Non sapere la lingua non è un ostacolo, ma un’opportunità

Non sapere la lingua non è un ostacolo, ma un’opportunità.

Te l’ho voluta ripetere apposta questa frase, perché è molto importante secondo noi. Infatti, quando molti pensano ad un’esperienza all’estero, vengono bloccati dalla paura di non sapere la lingua, inglese o altro che sia.

Partiamo da un presupposto banale: puoi studiare la lingua prima di partire. Non parliamo solo di classici corsi privati, ma al giorno d’oggi abbiamo l’opportunità di imparare tante cose semplicemente attraverso applicazioni o, nel caso specifico delle lingue, semplicemente guardando serie TV e film non in italiano.

Probabilmente questi consigli non ti suoneranno nuovi, ma vale la pena ricordarli.

Stiamo scrivendo questo articolo però non per darti consigli su come imparare la lingua prima di un’eventuale partenza, ma, come già detto, per spronarti a partire e a cogliere l’opportunità di impararla direttamente sul posto.

Vuoi imparare la lingua? Parti!

Foto di Victor Freitas da Pexels

Per ragioni di comodità, prenderemo in esempio l’inglese, ma quello che stiamo per dirti vale per tutte le lingue.

Non c’è modo migliore di imparare l’inglese se non quello di vivere in una nazione dove l’inglese è la lingua ufficiale e viene parlata quotidianamente.

Ciò che impariamo a scuola o tramite i classici metodi d’apprendimento, infatti, è solo la punta dell’iceberg, perché lo slang quotidiano è tutt’altra cosa! Può spaventare all’inizio e, purtroppo o per fortuna, anche noi che siamo partiti con una buona conoscenza dell’inglese, ma i primi tempi in Inghilterra abbiamo incontrato qualche difficoltà.

Quelle difficoltà, però, ci hanno permesso di affinare la nostra conoscenza della lingua, soprattutto nel parlato e nella comprensione, che sono le parti più importanti perché, diciamolo chiaramente, quanto ci interessa sapere ogni singola regola grammaticale di ogni tempo verbale? Non dobbiamo mica lavorare come professori!

In questi due anni all’estero, inoltre, abbiamo incontrato molte persone (italiane e non) che hanno lasciato la loro nazione nativa senza sapere una parola d’inglese. Hanno dovuto faticare all’inizio sicuramente e, purtroppo, si sono ritrovati a dover fare lavori non molto soddisfacenti. Piano piano, però, con voglia di crescere e imparare, hanno imparato l’inglese e migliorato la loro situazione lavorativa e di vita sociale.

In questi casi serve molta volontà. Non pensare che dopo esserti trasferito all’estero imparerai magicamente la lingua. Non funziona così. Inoltre, un errore comune è quello di “aggrapparsi” all’Italia anche quando si vive fuori.

Pensa che ogni anno 480.000 italiani emigrano all’estero, questo significa una cosa: siamo praticamente dappertutto e spesso trasferendoti fuori Italia ti potrebbe capitare di ritrovarti a vivere, lavorare e uscire con altri italiani. È normale all’inizio fare gruppo con tuoi connazionali, siamo esseri umani. Una volta ambientato, però, devi essere bravo a costruirti la tua vita anche fuori dal gruppo di italiani.

Avere coinquilini stranieri o lavorare con persone straniere probabilmente è la cosa migliore che possa succederti se il tuo obiettivo è quello di imparare la lingua, perché ciò ti costringerà a parlare in inglese.

Soggiorni linguistici: “due piccioni con una fava”!

Sia che tu li conosca già, sia che non hai mai sentito parlare, questa potrebbe essere l’esperienza che non sapevi di voler fare.

I soggiorni linguistici infatti sono un modo molto divertente per vivere un periodo di tempo all’estero e nel frattempo imparare molto bene la lingua.

Photo by Adrien Olichon on Unsplash

A prescindere da quale sceglierai tra i tanti programmi offerti per un soggiorno linguistico, alloggerai in un campus insieme a decine di altri studenti provenienti da tutto il mondo! Solitamente, inoltre, la mattina seguirai delle lezioni svolte all’interno del campus (solitamente 3-4 ore), poi potrai avere il resto della giornata per fare ciò che vuoi, compreso visitare la città o fare shopping.

Esistono tante agenzie che offrono esperienze del genere, però secondo noi le migliori sono:

Non stiamo qui a spiegarti ora come funziona ogni singola agenzia e quali programmi offrono, se vuoi lo possiamo fare in un altro articolo.

Ciò che devi sapere è che tutte sono valide e che le opportunità sono numerose e allettanti, ti basti pensare che puoi scegliere tra 6 continenti per la tua esperienza all’estero!

Da qualche parte si deve pur cominciare

Mentre sei all’estero, potrebbe succederti di sentirti in difetto o in imbarazzo per non sapere la lingua, quindi potresti cercare di evitare di dire qualcosa per paura di essere giudicato o deriso.

Questo non ti deve accadere. Da qualche parte si deve pur cominciare e ti possiamo assicurare che tutti siamo partiti da un punto di partenza, più o meno alto, in cui ci sentivamo incapaci o inadatti. Poi si rompe il ghiaccio, si scopre che non eravamo poi così incapaci e chi ci ha giudicato o deriso semplicemente lo si lascia affogare nella propria ignoranza.

Per cui, per riprendere la frase del titolo, il non sapere la lingua non vederlo come un ostacolo, piuttosto prendilo come un’opportunità di crescita. Tutto ciò che ti serve è un po’ di coraggio e sfrontatezza per buttarti in un’avventura, il resto è tutto in discesa!

Tornando anche ai “banali consigli” che ti abbiamo dato all’inizio, comunque, noi di passport,please ci mettiamo la faccia dicendoti che, anche se banali, effettivamente aiutano molto. Noi infatti ancora adesso continuiamo a guardare film e serie TV in inglese per tenerci allenati. Ormai viviamo all’estero da quasi due anni e parliamo in inglese ogni giorno, eppure questo ci aiuta comunque a scoprire nuovi modi di dire o ad allenarci a comprendere accenti particolari (credici, ne incontrerai migliaia diversi).

Insomma, come vedi non conoscere l’inglese o qualsiasi altra lingua non è poi così una tragedia, soprattutto se sei consapevole e disposto ad impararla sul serio.

Per concludere, Bubi dice “Imparalo quest’inglese, almeno quello!“, visto che al giorno d’oggi serve come il pane, Jacopo invece, sempre molto diplomatico, ti consiglia di non fasciarti la testa se non sai la lingua, però non fare il coglione: conoscere le lingue è bello e utile, quindi perché evitare?

2 pensieri riguardo “Non sapere la lingua non è un ostacolo, ma un’opportunità

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