Trasferirsi e vivere alle Canarie? Perché no!

Trasferirsi e vivere alle Canarie è da molti anni il sogno di tanti italiani.

La parola “sogno”, però, suona ormai sbagliata quando si parla di trasferirsi alle Canarie. Pensate infatti che negli ultimi 10 anni i cittadini italiani residenti alle Canarie sono aumentati del 108%, superando i 46.000 nel 2019!

Ciò dimostra che le Canarie non sono un luogo appetibile soltanto per “pochi eletti” o per qualche settimana di vacanza.

Nell’immaginario comune le piccole isole spagnole sono la destinazione prediletta di imprenditori che cercano riparo dalla soffocante tassazione italiana (e non solo). Effettivamente, molti decidono di spostare la propria attività qui, oppure avviarla investendo alle Canarie, accedendo così ad un regime fiscale che a volte può scendere fino al 4%.

Dove nascono aziende, nascono posti di lavoro. Trascinata dal settore del turismo, l’economia delle Canarie è schizzata negli ultimi anni, rendendole una meta perfetta anche per tanti lavoratori dipendenti, tra cui in particolare:

  • Lavoratori stagionali nel settore turistico;
  • Lavoratori in settori digitali o nomadi digitali;
  • Biologi marini;
  • Istruttori di surf o windsurf;

Trasferirsi e vivere alle Canarie è quindi un’opportunità accessibile e ghiotta per molte persone.

Alcune domande, quindi, sorgono spontanee: come fare? Quali documenti servono? Quali lingue devo sapere? Come cercare lavoro?

Anche questa volta noi di Passport,please vogliamo provare a darvi una mano, grazie anche all’aiuto e ai preziosi consigli di Alessia Luchini, la quale può confermarti che passare anche solo qualche mese alle Canarie può rivelarsi un’esperienza senza precedenti!

Traferirsi e vivere alle Canarie: come fare?

Clima mite tutto l’anno, spiagge e paesaggi mozzafiato, qualità della vita, divertimento, regime fiscale agevolato…le ragioni per cui queste piccole isole siano così apprezzate sono svariate.

Situate nell’Oceano Atlantico, a non molti chilometri dall’Africa, le Canarie sono una comunità autonoma facente parte del Regno di Spagna. Di conseguenza, anch’esse fanno parte dell’Unione Europea.

Per entrare alle Canarie e cercare lavoro basta quindi la carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto in corso di validità.

Anche se non serve un visto, però, occorre ottenere il N.I.E. verde dopo 6 mesi, cioè una sorta di permesso di residenza.

Il NIE (Número de Identificación de Extranjeros) è un po’ l’equivalente del codice fiscale italiano e serve per poter continuare a vivere e lavorare alle Canarie a tempo indeterminato. Non occorre richiederlo subito, però. Infatti, è possibile vivere e lavorare qui per i primi 3 mesi senza alcun documento particolare. Passati questi 3 mesi, va fatta richiesta per il “NIE bianco”, il quale è provvisorio e permette di estendere la permanenza di altri 90 giorni.

Dopo questi 6 mesi, va richiesto il “NIE verde”, cioè definitivo, ottenibile se:

  • Si ha un lavoro alle Canarie;
  • Si possiede un’attività alle Canarie;
  • Si hanno più di €6.000 nel conto e un’assicurazione sanitaria (che qui è privata e costa dai €40.00 ai €70.00 euro al mese);

Il consiglio, quindi, è quello di trasferirsi qui poco prima dell’inizio della stagione turistica per iniziare ad ambientarsi, cercare lavoro e sbrigare le pratiche burocratiche necessarie.

Per quanto riguarda le restrizioni Covid, molto blande nelle isole, è comunque sempre meglio controllare il sito ufficiale della Comunità Autonoma delle Isole Canarie.

Trovare lavoro alle Canarie

Per trasferirsi e vivere alle Canarie è ovviamente necessario trovare un lavoro in una delle 7 isole.

Come detto, di opportunità qui ce ne sono svariate, soprattutto in determinati settori. Occorre però fare ricerche e valutazioni prima di partire, per evitare situazioni scomode. Se la nostra professione è vendere stufe, ad esempio, è consigliabile spostare l’attenzione verso altre mete, oppure prepararsi a nuovi lavori.

Per trovare lavoro alle Canarie, comunque, occorre innanzitutto un CV redatto in spagnolo. Prima di iniziare a inviare le tue candidature, però, controlla quale sia la forma migliore per il tuo curriculum, dato che cambia da nazione a nazione.

Una volta redatto un buon CV puoi iniziare a fare le tue ricerche online su siti come Milanuncios ed Infojobs, oppure attraverso gruppi Facebook di Italiani alle Canarie come Ciao Isole Canarie e Live Canarie.

La lingua ufficiale delle Canarie è ovviamente lo spagnolo, per cui una buona conoscenza di questa lingua serve. Tranquillo, comunque, essendo così simile all’italiano, imparerai lo spagnolo in un batter d’occhio.

L’inglese, comunque, è tanto importante quanto lo spagnolo, vista la quantità di immigrati presenti nelle isole e il numero di aziende straniere.

Trovare casa e costo della vita alle Canarie

Quando si decide di trasferirsi all’estero, di solito si sceglie di sistemarsi per le prime due-tre settimane in ostello o in appartamento, prenotando in anticipo su siti specializzati come Airbnb o Booking, per poi sfruttare questo tempo per trovare sistemazioni più definitive.

In ogni caso, per trovare una casa (o appartamento) alle Canarie, il consiglio è quello di chiedere nei gruppi Facebook sopra citati (Ciao Isole Canarie e Live Canarie) oppure cercare su siti web dedicati come Idealista o Fotocasa.

Per quanto riguarda il costo della vita alle Canarie, invece, dipende molto dall’isola e dalla zona dove si sceglie di vivere.

Grosso modo, comunque, possiamo dire che la vita costa molto meno rispetto all’Italia. Qui, infatti, non viene applicata nessuna IVA sui beni di prima necessità, mentre quella sui beni secondari o di lusso è al 13.5%.

L’affitto di un monolocale parte dai €350.00, anche se può salire di molto nelle zone centrali e nei periodi più turistici.

Infine, lo stipendio medio si aggira tra gli €800.00 e i €1000.00 euro. Per cui, possiamo concludere dicendo che vivere e lavorare qui è possibile, anche se ovviamente non si diventerà milionari.

Trasferirsi e vivere alle Canarie: quale isola scegliere?

Come già detto, c’è molta differenza da isola e isola, sia come qualità della vita che in termini di paesaggi.

Come ci spiega la nostra Alessia, va sfatato il mito per cui Fuerteventura sia l’isola migliore. Tutto, infatti, dipende da gusti e bisogni personali.

Fuerteventura è infatti principalmente selvaggia e perfetta per gli sport acquatici come Surf, Windsurf o Diving. Tenerife e Gran Canaria, d’altro canto, rimangono molto turistiche e costose, per cui non molto adatte se si cerca tranquillità.

Potremmo quindi esporci a favore di Lanzarote, perfetto equilibrio tra lavoro, vita, comfort e tranquillità. Inoltre, una legge a Lanzarote impone di costruire case bianche con persiane blu o verdi, rendendo l’isola una chicca ed evitando “eco-mostri”.

Torniamo comunque a dire che la decisione finale spetta a te e a quello che cerchi dalla tua esperienza all’estero.

Trasferirsi e vivere alle Canarie: ultimi consigli

Abbiamo cercato di fare una panoramica completa su come trasferirsi e vivere alle Canarie.

Come per tutte le altre destinazioni, comunque, prima della decisione finale occorre valutare molto bene ed informarsi.

Non solo, però.

Come ti diciamo sempre, trasferirsi all’estero non è per tutti e non è sempre giusto o sbagliato. Inoltre, non tutte le mete sono perfette per chiunque. Prima di qualsiasi mossa atta a cercare lavoro o casa, è importante capire sé stessi ed essere pronti ad aprirsi ad una vita che sarà completamente nuova, non importa quanto lontana da casa sia.

Ci saranno difficoltà e momenti di sconforto. Per cui fatti le “spalle grosse” e, se credi che stai facendo la cosa giusta, non demordere mai!

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