1 anno a Malta: 6 “lezioni” che abbiamo imparato

Il 10 maggio abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario di permanenza a Malta. Sono successe tante cose, altrettante sono cambiate, e la prima cosa di cui ci siamo resi conto è di quanto la vita vada veloce, anche e soprattutto in questa piccola isola.

Come abbiamo già accennato in altri articoli, inoltre, questo primo anno qui lo consideriamo come la prima vera esperienza di vita all’estero. La nostra avventura fuori Italia infatti è iniziata a metà 2020, dopo i primi due mesi di lockdown, ma i mesi in Inghilterra hanno avuto un impatto diverso.

Per cui, tirando le somme dopo questo anno, ora possiamo veramente dire di vivere all’estero.

In realtà, comunque, il nostro primo approdo a Malta è stato a fine Febbraio 2021, cioè un paio di mesi prima. Abbiamo deciso di non contarla dato che è stata un’esperienza veloce, di tre settimane, in cui abbiamo lavorato e visitato. Potremmo dire, quindi, che sia stata una sorta di colloquio conoscitivo.

Anche questa volta, la chiusura forzata di bar e ristoranti imposta a marzo 2021, ci ha costretti a comprare un biglietto di ritorno per l’Italia.

Se qualcosa è destinato a te, però, troverà sempre il modo di raggiungerti.

Infatti, proprio durante il viaggio di ritorno in macchina verso casa dopo essere atterrati all’aeroporto di Fiumicino, abbiamo ricevuto la proposta di lavoro che avrebbe cambiato tutto, garantendoci stabilità in un periodo molto incerto e dandoci un motivo per tornare e rimanere a Malta.

La nostra avventura a Malta è iniziata quindi così, quasi come un caso fortuito. Senza nemmeno che ce ne accorgessimo, poi, un anno è volato via, e chiacchierando una sera a cena abbiamo stilato una lista di almeno 6 “lezioni” che abbiamo imparato durante questo periodo.

Speriamo di averti incuriosito, perché te le vogliamo raccontare anche a te.

I primi giorni di training del nuovo lavoro!

1. Il mondo è pieno di opportunità per essere felici e fare ciò che si desidera (anche se non è facile)

Siamo realisti, non è facile arrivare a fare ciò che più ci piace nella vita, e non basta prendere un aereo e volare da qualche parte come alcuni vorrebbero farti credere.

Ciò che abbiamo imparato, però, è che se anche se non è facile, di opportunità ce ne sono svariate. Spesso, però, non riusciamo a vederle, a volte perché addirittura non ne conosciamo l’esistenza, come è successo proprio a noi.

Ciò che possiamo fare, comunque, è tenere entrambi gli occhi aperti, rimanendo pronti a scovare, ed essere scovati, da determinate opportunità.

“Perdere del tempo”, poi, a imparare qualcosa di nuovo, per esempio una lingua o una determinata skill, non fa mai male!

2. Stare lontano dalle persone a cui vogliamo bene

Triste dirlo, ma in questo 1 anno a Malta abbiamo imparato a stare lontano dalle persone a cui vogliamo bene, cioè come combattere nostalgia e, a volte, solitudine.

Non crediamo che esista una formula magica per questo e, anche fosse, sicuramente non siamo noi a doverla spiegare. Crediamo comunque che nella vita tutti facciamo delle scelte e che quindi dobbiamo accettare le conseguenze di esse.

A volte queste conseguenze possono essere dure, tanto da farti mettere in dubbio una decisione di cui eri pienamente convinto fino a poco prima. La vita, però, è questo: esistono cose che sono nel nostro controllo e altre che non lo sono, tutto dipende dal modo in cui reagiamo.

Per cui, per combattere nostalgia e solitudine, la cosa migliore da fare è cercare di rimanere vicini alle persone che amiamo anche da lontano, ricordandogli, e ricordandoci, di quanto sono importanti per noi.

3. Condividere spazi e vita con un’altra persona

No, non conviviamo! Abbiamo condiviso una stanza per qualche mese, ed ora condividiamo un appartamento, tutto qui!

In ogni caso, ciò che abbiamo imparato durante questo anno è anche come condividere spazi e vita con un’altra persona. Non è stato facile, dobbiamo ammettere, soprattutto alla nostra età, quando se qualcosa non ti sta bene puoi facilmente mandare tutto al diavolo pensando “chi me lo fa fare?”

Abbiamo capito però, dopo qualche tempo, come prendere i nostri spazi e lasciare i propri all’altro, oltre a scendere a compromessi e trovare punti d’incontro.

“Condividere un appartamento” è anche questo.

Dopo 4 mesi, finalmente un prosciutto!

4. Organizzarci la vita da soli

Se c’è una cosa che veramente vivere all’estero ti insegna, è come cavartela e organizzarti la vita da solo.

Noi lavoriamo, abbiamo una casa da gestire e un affitto da pagare, delle vite sociali da portare avanti per la nostra salute mentale, facciamo sport, abbiamo sogni nel cassetto come questo blog e la nostra passione per i viaggi ora che la pandemia è finita alleggerirà il portafogli e le ferie accumulate. Queste, inoltre, sono solo le parti “belle” delle nostre vite, perché ovviamente dobbiamo fare i conti anche con alcune rogne.

In tutto questo, non abbiamo nessun appoggio, se non quello di noi stessi.

Non c’è nessuno che spolvera per noi o che ci prepara la cena quando torniamo stanchi dal lavoro. Non avevamo nessun letto sicuro quando avevamo poco tempo per trovare una casa in affitto, così come eravamo soli quando stavamo male.

La “forza” che ci ha dato questo anno ce la porteremo sempre dietro.

5. Avere una visione più matura e a lungo termine

Magari sarà solo una nostra impressione, ma crediamo che in questo anno siamo cresciuti. Ovviamente ancora di strada ne dobbiamo fare, ma abbiamo imparato a reagire ed a vedere le cose in maniera diversa, che non è la stessa di un anno fa.

Inoltre, abbiamo notato che ora tendiamo a ragionare più a lungo termine. Non cerchiamo e non pretendiamo più la “soddisfazione immediata”, ma sappiamo aspettare e lavorare per ottenere qualcosa, che sia anche una cavolata come acquistare qualcosa o andare da qualche parte.

Tutto ciò che abbiamo comprato, ottenuto o raggiunto in questo anno è dipeso solo e soltanto da noi, è completamente nostro, e questa è la soddisfazione più grande di tutte.

6. Esistono tanti modi di ragionare diversi

Malta ha una superfice di soli 316 chilometri quadrati, cioè ha un’estensione di una piccola città. Eppure, qui si incontrano tante persone diverse, proveniente da letteralmente ogni parte del mondo.

Inoltre, grazie alla nostra azienda noi abbiamo il piacere di lavorare con una quindicina di nazionalità diverse, di cui una buona parte sono extra-europee.

Questo ci ha confermato una cosa di cui eravamo convinti anche prima: il modo di ragionare cambia di molto, anche soltanto spostandosi di regione in regione italiana.

Vedere come diverse culture (o mini-culture, come quelle regionali italiane) reagiscono di fronte alle situazioni più diverse, è stupendo e veramente istruttivo.

Conclusioni sul nostro 1 anno a Malta

Come abbiamo detto, questo primo anno a Malta ci ha insegnato molto e ci ha dato una forza che probabilmente nemmeno noi sapevamo di avere. Tutto è iniziato per caso, un anno fa non avevamo mai pensato a questa isola nemmeno per una vacanza.

Avevamo altri progetti, altri sogni, stavamo lavorando per tutt’altro, non solo per quanto concerne il luogo, ma anche a livello lavorativo. Alla fine ci siamo ritrovati qui e stiamo vivendo un’esperienza che probabilmente rimarrà con noi a vita.

Questa è l’ennesima dimostrazione di quanto la vita è imprevedibile e di quanto il destino operi in maniera casuale. Proprio per questo motivo, quindi, come abbiamo detto all’inizio, è importante rimanere con gli occhi aperti ed essere pronti a cogliere ogni nuova opportunità.

Non sappiamo mai cosa potremmo trovare dietro una porta se non proviamo nemmeno ad aprirla.

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